Che cos’è la coltivazione indoor

La coltivazione indoor sta prendendo sempre più piede, ecco cos’è

Se hai avuto modo di chiacchierare qualche volta con un agricoltore giovane, probabilmente hai già sentito questo termine. Stiamo parlando di ‘coltivazione indoor’, un altro inglesismo che, ormai, fa parte del lessico comune, almeno di chi è un addetto ai lavori. Se non sai che cos’è o non ne hai mai sentito parlare, non preoccuparti. In questo paragrafo ti spieghiamo tutto quello che c’è da sapere e quali sono i suoi vantaggi. Se mastichi un po’ di inglese, significa letteralmente coltivazione ‘nella porta’: in altre parole, con questo termine si indicano tutte quelle coltivazioni che vengono praticate in un luogo chiuso, quale potrebbe essere una serra o perfino una semplice stanza. Attenzione però: se senti parlare di ‘coltivazione indoor’ si intende tutte le fasi della crescita di una pianta, e non soltanto semplicemente la semina o il germoglio.

Ma quali sono i vantaggi e perché dovrebbe essere preferita ad altri tipi di coltivazioni? Scopriamoli nel prossimo paragrafo.

I vantaggi della coltivazione indoor

La coltivazione indoor presenta diversi vantaggi, tutti molto interessanti

Una volta che hai ben chiaro cosa sia una coltivazione indoor, è necessario capire il perché tu possa preferirla ad altre tipi di coltivazioni. Innanzitutto la comodità: rispetto a un grande parco all’aperto, tu puoi controllare in breve tempo cosa sta succedendo, con la massima attenzione, senza dover dare un’occhiata a distanza troppo elevate. In questo modo, puoi sia velocizzare il lavoro che renderlo, per certi versi, migliore.

Un altro fattore molto importante è la resistenza alle intemperie del tempo. No, non stiamo parlando solo delle grandinate e piogge forti che, oggi, con il cambiamento climatico in atto sono evenienze a cui devi dar conto. Ma anche al caldo afoso, che, in alcune zone d’Italia, sta raggiungendo periodicamente i 40 gradi d’estate. Andiamo con ordine. Per quanto riguarda il freddo o la pioggia battente, tu puoi proteggere la tua flora senza dover far nulla. Sì, perché la coltivazione indoor, essendo in un luogo chiuso, non permetterà a nessuna goccia di pioggia né ad alcun pezzo di grandine di poter ‘entrare’ nella coltivazione e, magari, perfino distruggerla. D’altra parte, invece, il caldo afoso potrebbe essiccare le piante ma, regolando la temperatura della serra o anche della semplice stanza, farai in modo che le piante non debbano soffrire il caldo e possano avere temperature consone alla loro natura di vegetale.

Un altro aspetto molto importante è il fatto che con la coltivazione indoor puoi avere tutti i frutti e gli ortaggi anche fuori stagione. Ricreando le condizioni, ad esempio, a un mandarino, tu puoi gustare questo frutto anche d’inverno, senza dover aspettare magari qualche mese. Un metodo, quindi, per assaporare la propria verdura o frutta preferita sempre.

Ovviamente, però, c’è da dire che se vuoi una coltivazione indoor efficace ed efficiente devi seguire pedissequamente tutte le indicazioni, senza lasciare nulla al caso e fare in modo che tu possa, appunto, ricreare quell’habitat naturale ricercato dalle tue piante.

Le tre tipologie di coltivazione indoor

Esistono diverse tipologie di coltivazione indoor, scopriamo quali sono

Anche se è una tematica abbastanza specifica, esistono tre tipologie di coltivazione indoor: andiamo a vedere quali sono.

La prima coltivazione indoor è idroponica: ha la caratteristica di non usare suolo per coltivare le piante ma si utilizzano delle tecniche alternative per coltivare la piante. Piccola premessa: la gran parte delle piante possono essere coltivate in modalità idroponica. In pratica, il terreno si sostituisce con un piccolo substrato, che viene ovviamente irrigato, oppure si crea una particolare sostanza nutritiva.

Attenzione, però: ricorda sempre che le piante non possono e non devono perdere la possibilità di ossigenarsi. Uno degli errori più comuni, infatti, è quello di ‘inondare’ la pianta con tanta acqua. Questo sistema, però, fa sì che non abbia lo spazio giusto per ossigenarsi rischiando seriamente di morire. Nella migliore delle ipotesi, in mancanza di ossigeno, la pianta crescere più lentamente.

Il vantaggio principale di questa tecnica, come puoi immaginare è sicuramente quello di poter coltivare praticamente ovunque, senza la necessità di avere o acquistare un terreno. Non a caso, spesso, la coltivazione indoor idroponica è definita ‘mobile’, proprio perché può non essere fissa e, se si creano le condizioni giuste, può essere praticamente svolta ovunque.

La coltivazione indoor aeroponica ha una particolarità che la contraddistingue da quella idroponica: oltre a non avere la necessità di usufruire di una terra, permette la coltivazione anche senza acqua. Questo tipo di coltivazione la rende particolarmente indicata per le serre. È una tecnica molto artificiale che, però, dà risultati straordinari. Infatti, si fa seccare l’aria e per nutrire le piante si usano dei fertilizzanti.

Sono almeno due i vantaggi di questa tipologia di coltivazione indoor. Il primo riguarda l’aerazione: è vero che le piante non hanno acqua ma hanno più ossigeno che può dargli forza. Inoltre, ciò toglie qualsiasi preoccupazione riguardante i tempi di irrigazione o, comunque, dall’impegno anche quotidiano che è necessario per coltivazioni dove la pianta richiede acqua. Il secondo vantaggio è dovuto all’utilizzo dei fertilizzanti. Questi ultimi, oltre a rinvigorire la pianta stessa, la proteggono da insetti e parassiti, rafforzando i suoi sistemi di difesa permettendola di vivere in un ambiente completamente pulito. Proprio per queste sue caratteristiche, come abbiamo detto prima, viene utilizzato in particolare per le serre e le coltivazioni industriali, essendo un tipo di coltivazione indoor abbastanza costosa, tra strumenti tecnologici e concimi di ultima generazione che, ricordiamolo, devono avere effetti collaterali ridotti al minimo.

Il terzo e ultimo tipo di coltivazione indoor è quello ‘terra’. Come puoi immaginare, a differenza delle altre due coltivazioni, si usa il terreno in maniera anche tradizionale. Generalmente, non vengono usati troppi concimi chimici e si dà ampio spazio alla coltura del terreno. Infatti, fin dall’inizio si irraga il terreno per renderlo particolarmente adatto alle coltivazioni e, quindi, spesso per chi è più restio a usare la tecnologia preferisce usare questa tecnica.

Inoltre, non a caso, un altro dei motivi per cui in questo caso si usano pochi fertilizzanti è che il terreno già di per sé presenta delle proprietà utili alla pianta e, chi si trova spesso a coltivare la terra, sa che non bisogna mai esagerare, neppure con gli aspetti positivi (ad esempio, dare più fertilizzanti per proteggere la pianta).

Il vantaggio principale è dovuto al fatto che questa coltivazione indoor è la meno artificiale. Il rovescio della medaglia? Che devi munirti di pazienza, tempo libero e tanta, tanta voglia di usare questa coltivazione indoor. Sapendo,però, che i risultando arriveranno.

[Voti: 0    Media Voto: 0/5]

Reply